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Polo museale della marineria e della subacquea PDF Print E-mail

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PREMESSA            

Uno degli elementi, dal punto di vista culturale, che caratterizzano fortemente il territorio della Città della Spezia è il legame con il mare ed, in particolare, con la storia legata al mare.La Spezia è stata la “Culla” di una serie di iniziative che sono rimaste nella storia, soprattutto recente, e sono state iscritte in centinaia di testi e sono oggetto di numerosissime pubblicazioni.A partire dall’inizio del ‘900 si sono sviluppate una serie di iniziative ed attività che hanno reso famoso il Golfo della Spezia in tutto il mondo: la costituzione della scuola allievi torpedinieri al Varignano, oggi meglio conosciuta come scuola palombari e sommozzatori della Marina militare, la conseguente epopea degli incursori della Marina con le loro gesta eroiche nel Mar Mediterraneo; la storia dell’Arsenale militare prima e dei Cantieri del Muggiano dopo, che sono stati gli artefici della costruzione di una delle più importanti flotte sommergibili del mondo; la storia del Golfo della Spezia, che ha ospitato migliaia di navi militari di tutto il mondo ed in particolare la leggendaria Flotta italiana della seconda guerra mondiale; l’arsenale militare, che oltre ad avere costruito e manutenuto decine di unità da battaglia della nostra flotta, è ancor’oggi la “casa” della più bella nave del mondo, la “Amerigo Vespucci”. Senza dimenticare, in ultimo ma non ultimo, la grande tradizione dei cantieri navali spezzini che hanno, anch’essi, realizzato e manutenuto migliaia di navi mercantili, anche di grande importanza storica.Questa serie di elementi focalizzano l’attenzione sull’importanza del territorio e del suo mare in chiave storico e culturale.La recente manifestazione di “Maìna. Festa della marineria” della Spezia ha sancito, mai prima d’ora, lo stretto legame che La Spezia ha con il mare e con la storia che sul mare si svolta.La Spezia è priva di un elemento integrativo presente in moltissimi siti di eguale caratura nel mondo: non dispone di un polo museale; un sito che possa ospitare una o più unità navali all’ormeggio e che diventino oggetto di visita da parte di migliaia di visitatori ogni anno. A questo sito “galleggiante” è doveroso unire un’area museale a terra che si occupi della storia della subacquea e della marineria, con particolare riferimento alla gloriosa tradizione dei palombari, dei maestri d’ascia, dei calafati, degli attrezzatori e dei carpentieri spezzini; la tradizione e la storia dei costruttori di navi e di sommergibili e tutta l’epopea che la storia e la tradizione hanno fatto transitare per questo bellissimo golfo.Oggi esiste la concreta possibilità di realizzare tale percorso museale, con risorse oggettivamente contenute, sfruttando l’importante possibilità del Museo navale della Spezia, attualmente gestito dalla Marina militare italiana ma che, purtroppo, non è stato oggetto di una rivalutazione necessaria e costante nell’arco degli anni anche perché, questo è doveroso dirlo, l’Ente militare ha subito, così come tutti gli altri, importanti ridimensionamenti di bilancio che lo hanno costretto ad indirizzare le risorse verso i suoi compiti d’istituto più importanti.E’ accaduto quindi che il museo navale, che ospita importanti e fondamentali testimonianze, non ha potuto seguire un’adeguata evoluzione, fatto salvo per alcune importanti mostre tematiche che hanno riscosso un enorme successo.Proprio in quest’ottica deve essere considerato uno sviluppo dell’attuale Museo navale, con un ampliamento dell’area museale che possa arrivare, estendendosi verso sud, fino al mare e qui poter ospitare, nei pressi del lato orientale della diga dell’arsenale, nel tratto di mare che funzionerà da confine con il futuro porto “Mirabello”, una o più unità navali musealizzate. Proprio in questo tratto di mare, sulla foce del torrente “Lagora”  potrà essere considerato anche l’ormeggio di Nave “Vespucci” e/o Nave “Palinuro” che, nel periodo pre o post lavori di ordinaria manutenzione che ogni anno eseguono presso l’Arsenale militare marittimo, possono fare bella mostra di loro ed arricchire la preziosa “cartolina” che la città offre ai suoi visitatori, sia quelli che giungono in auto ed autobus, sia quelli che giungono via mare con le sempre più numerose navi da crociera.L’attuale nuovo banchinamento di “confine” del nuovo porto “Mirabello” potrebbe essere adeguatamente utilizzato come banchina di ormeggio di un’unità navale dismessa, come per esempio uno dei due caccatorpediniere classe “Audace” e, come predetto come area di sosta temporanea per Nave “Vespucci” e/o Nave “Palinuro” ed assumere, insieme ad un recupero della parte terminale del canale, da adibire a ricovero per qualche centinaio di barche lungo le sue sponde, un importante sito culturale-turistico galleggiante.La possibile estensione dell’area del Museo può e deve risultare proficua per gestire un suo necessario ampliamento ed ospitare, di conseguenza, tutta una serie di aree espositive che riguardano la storia della marineria e della subacquea, non solo militare; sta di fatto che nella nostra città e nella nostra provincia esistono tutta una serie di collezioni pubbliche e private che riguardano tali temi. Per esempio il museo del Varignano, che racchiude importantissime testimonianze circa la storia dei palombari e degli incursori della Marina militare ed il museo della Fincantieri di Muggiano, che racchiude importanti elementi circa le attività del cantiere stesso: entrambe le collezioni sono, purtroppo ad oggi, custodite all’interno di queste strutture con enormi difficoltà di visita. Vi sono inoltre tutta una serie di collezioni private, come per esempio un’ampia raccolta di attrezzature per carpentieri e calafati, che potrebbero costituire degli ulteriori segmenti museali molti apprezzabili.Con il necessario impegno degli Enti territoriali di riferimento, come la Regione Liguria, la Provincia della Spezia ed il Comune della Spezia, l’importante supporto di altre entità di riferimento istituzionale, sociale ed economico e grazie al volontariato garantito da una serie di Associazioni no profit che si sono rese, da subito, disponibili a collaborare all’iniziativa è possibile immaginare un importante “rivoluzione” dell’attuale Museo navale, trasformandolo in uno dei più importanti poli museali dedicati alla marineria ed alla subacquea presenti al mondo. 

PROGETTO 

L’iniziativa intende formulare un rapporto di collaborazione tra gli Enti territoriali di coordinamento, Provincia della Spezia e Comune della Spezia (di seguito Enti) e l’Associazione “The Historical maritime Society” (di seguito HMS), atto a predisporre un progetto di fattibilità per la realizzazione di un Polo museale della marineria e della subacquea. Questo primo processo è identificato come FASE PRELIMINARE.A seguito dell’analisi positiva della fattibilità del progetto, gli Enti e HMS sottoscriveranno un protocollo d’intesa per la predisposizione dell’Ufficio progetto. HMS s’impegnerà nella predisposizione dell’intero progetto coadiuvato da un Funzionario e da un addetto amministrativo nominati dagli Enti stessi, i quali s’impegneranno, inoltre, nel reperimento di una somma, presumibilmente non superiore a cinquemila euro, per la predisposizione del progetto stesso.Sempre nell’ambito di questa prima fase, sotto l’egida dell’accordo sottoscritto, l’Ufficio progetto predisporrà i necessari contatti con il principale interlocutore del progetto, la Marina militare italiana, e con una serie di Enti, Istituzioni, Associazioni e privati interessati ed interessabili al progetto.Questo progetto ed i conseguenti accordi avranno l’obiettivo di realizzare il Polo museale della marineria e della subacquea della Spezia, attraverso l’ampliamento dell’attuale Museo navale, integrandolo con beni ed oggetti derivanti da collezioni pubbliche e private messi a disposizione a vario titolo, e la musealizzazione di una o più unità navali militari da collocare sia in mare che a terra. 

FASE PRELIMINARE 

·        Presentazione del progetto agli organi politici degli Enti territoriali di coordinamento, a cura di HMS;

·        Sottoscrizione del protocollo d’intesa tra gli Enti territoriali di coordinamento e HMS;

·        Istituzione dell’ufficio progetto;

·        Stanziamento di fondi per la predisposizione del progetto a cura degli Enti territoriali di coordinamento;

·        Realizzazione dei contatti preliminari con la Marina militare italiana ed i soggetti interessati ed interessabili, a cura dell’ufficio progetto. Gli Enti principalmente interessabili al progetto sono:

 *      Regione Liguria;

*      L’Autorità portuale della Spezia;

*      Capitaneria di Porto della Spezia;

*      Camera di commercio della Spezia.      

 Gli Enti che possono garantire un adeguato supporto al progetto: 

*      Ministero dei Beni culturali;

*      Ministero dei Trasporti e della Navigazione;

*      Commissione europea – Commissariato alla Cultura.  

FASE TECNICO-PROGETTUALE 

La fase di sviluppo tecnico del progetto deve partire dall'elemento più caratterizzante e cioè dalla disponibilità della Marina militare italiana a valutare positivamente la trasformazione del Museo navale della Spezia in Polo museale ed a condividere la gestione attraverso una partnership con HMS e gli Enti territoriali di coordinamento. Gli elementi fondamentali di questa trasformazione, oltre alla citata gestione in partnership, sono principalmente tre:

  1. Estensione dell’attuale area del museo in modo da poter garantire al nuovo Polo museale una superficie idonea a potersi configurare adeguatamente ed avere uno sbocco a mare;
  2. Disponibilità ad accogliere all’interno dell’area definita, che rimarrebbe sempre e comunque nella disponibilità dell’Ente militare, beni e strutture di altre entità, sia pubbliche che private.
  3. La disponibilità a permettere l’ormeggio di Nave “Vespucci” e/o Nave “Palinuro”, durante i periodi di sosta nella Città della Spezia, pre o post lavori di ordinaria manutenzione, nell’area a mare destinata al Polo museale.
  4. La disponibilità a cedere, a fini di musealizzazione, una o più unità navali in dismissione garantendo un contributo tecnico nell’ambito della manutenzione ordinaria.

 Per quanto riguarda quest’ultimo punto, si tratta di un'unità navale di superficie e di un battello sommergibile.Attualmente l'Ente militare ha provveduto alla dismissione di alcune unità tra le quali spiccano due caccia torpediniere classe "Audace", due fregate classe "Alpino" e tre sommergibili classe "N. Sauro". Anche l'ex mini sommergibile di nave Anteo è da tempo dismesso, perchè sostituito da uno di più recente costruzione, ed anch'esso può efficacemente essere oggetto di musealizzazione.Con la Marina militare devono essere intrapresi dei contatti che portino ad un protocollo d'intesa che sancisca l'impegno da parte dell'Ente militare alla concessione, al Polo museale, dei beni oggetto della musealizzazione e delle aree che saranno oggetto dell’ampliamento dell’attuale Museo navale con la sua naturale trasformazione in Polo museale. Nell'ambito del protocollo d'intesa devono essere sanciti una serie d'impegni tra le parti che portino, successivamente, alla stipula dell’accordo:

·                    l'impegno da parte della Marina militare all’affidamento dei beni evidenziati come musealizzabili e delle aree utili alla realizzazione del Polo museale;

·                    l'impegno della Marina militare a garantire la disponibilità, ogni quattro anni, di un bacino di carenaggio per la manutenzione della carena e dello scafo dei beni in oggetto musealizzati al galleggiamento. Si tratterà esclusivamente di garantire le operazioni d'ingresso, di uscita e la sosta in bacino per ogni singola unità. Tutti gli altri oneri derivanti da tale processo, rimorchio per e dal bacino e attività manutentive nel bacino stesso, saranno interamente a carico del soggetto gestore il Polo museale;

·                    l’impegno da parte del soggetto gestore a garantire un’adeguata manutenzione e cura dei beni e delle aree oggetto del contratto;

·                    l'impegno da parte del soggetto gestore a garantire un adeguata conduzione del Polo museale in modo da garantire la fruibilità al pubblico con la realizzazione, altresì, di eventi e manifestazioni periodiche che permettano un efficacie ritorno di immagine all'Ente militare partner.Il protocollo sancirà, indiscutibilmente, la valutazione, non prima e non dopo i nove anni dalla stipula del contratto di comodato, dell'efficacia del progetto del Polo museale con gli annessi ritorni per l'Ente militare stesso. La Marina militare, a seconda dei risultati conseguiti dal progetto, potrà valutare se rinnovare l’accordo di affidamento delle aree e dei beni o rescinderlo alla scadenza, avendo quindi facoltà di procedere con l'alienazione dei mezzi secondo le sue normali pratiche.Da questi elementi risulta evidente che le garanzie per l'Ente militare sono comunque massime: invece di procedere all'alienazione dei mezzi nell'immediato futuro può favorire lo sviluppo di un’attività museale che potrà garantire allo stesso un proficuo ritorno d'immagine con il solo impegno di garantire, ogni quattro anni, l'uso di un bacino di carenaggio. Qualora il progetto non producesse i risultati sperati o, ancor peggio, concludesse la propria esperienza anticipatamente la Marina militare avrebbe comunque nuovamente a disposizione i beni avendo soltanto posdatato, di qualche anno, la loro messa all'asta e ritornerebbe a poter utilizzare, per scopi diversi, le aree rese disponibili per l’ampliamento dell’attuale Museo navale. Primo elemento per un'adeguata gestione del progetto consiste nell’organizzazione dell’area a mare dove poter ospitare adeguatamente le unità navali facenti parte il polo museale e, come auspicato, Nave “Amerigo Vespucci” e/o Nave “Palinuro” nei periodi pre e/o post manutenzione ordinaria e prima dello svolgimento delle loro attività addestrative .L'area che risulta essere più proficua, sotto una serie di punti vista, primo tra i quali la vicinanza e la facile raggiungibilità dal neonato Polo museale, è il nuovo banchina mento di confine del Porto “Mirabello” che potrà essere riconvertito a seguito di apposita convenzione con il Comune della Spezia in bacnhina di ormeggio “all’inglese” della/e unità oggetto di musealizzazione galleggiante e ricovero/ormeggio temporaneo per Nave “Vespucci” e/o Nave “Palinuro” il lato orientale della diga dell’arsenale. Questo può essere, inoltre, idoneo come ricovero sicuro per i mezzi navali, sottoposto a venti e correnti ridotti nell'arco dell'anno. Questo tratto di mare offre, inoltre, ottime caratteristiche di ormeggio per le unità navali interessate: infatti, oltre ai necessari ancoraggi al fondo, realizzati mediante l’utilizzo di adeguati corpi morti, le navi possono essere ormeggiate “all’inglese”, appunto, sul lato di ponente del molo che sarà dotato di bitte di ormeggio e di un adeguamento della passeggiata, con conseguente recinzione di confine. Tutto questo potrà risultare di limitato impegno economico relativo ai lavori di realizzazione del sito d'ormeggio e di accesso.Il progetto deve prevedere altresì un'area a terra che possa ospitare un’importante raccolta di oggetti legati alla cantieristica navale, alle attrezzature subacquee ed, eventualmente, uno o più minisommergibili ed apparecchiature d'immersione di dimensioni tali da poter essere posti all'interno dell’area.Va sottolineato che, nell’ambito del progetto di trasformazione dell’attuale Museo navale in Polo museale e considerando il progetto di riutilizzo delle aree interne all’Arsenale militare marittimo della Spezia, è possibile valutare l’utilizzo dell’area che dall’attuale sito del museo navale si spinge verso il mare in direzione sud. L’area in questione è attualmente in una condizione di utilizzo limitato, anche se, al suo interno insiste una costruzione ad oggi utilizzata come uffici che potrebbero, comunque, essere agevolmente ricollocati in un’altra struttura dello stesso Arsenale. L’area in questione si presterebbe ad accogliere, nella sua parte scoperta, un’importante raccolta dei diversi pezzi di artiglieria di grosso calibro oggi abbandonati in alcuni piazzali dell’Arsenale, ed una collezione di battelli sommergibili tra i quali l’ex mini sommergibile di nave “Anteo”, anch’esso oggi abbandonato ed altri battelli mezzi a disposizione da Aziende, come per esempio Fincantieri, ed altri tra cui privati. Lo spazio potrebbe agevolmente ospitare anche un vero e proprio sommergibile della classe “N. Sauro”; ve ne sono almeno due dismessi proprio nell’area dell’Arsenale e, con una spesa relativamente modesta visto il limitatissimo percorso di spostamento, potrebbe essere collocato a terra e musealizzato.La struttura precedentemente descritta, ed oggi adibita ad uffici, potrebbe comodamente ospitare alcune importanti raccolte tra le quali una collezione privata di attrezzi dei maestri d’ascia, dei calafati e degli attrezzisti navali, un importante insieme di attrezzature subacquee donabili e/o cedibili sia da privati, sia recuperabili dall’importante patrimonio custodito presso il COMSUBIN che, ad oggi, è difficilissimo rendere disponibile al pubblico. Sempre dal Museo del COMSUBIN sarebbe possibile recuperare un incredibile patrimonio museale, e renderlo quindi finalmente disponibile al pubblico, delle attrezzature e delle testimonianze storiche legate alla grande epopea degli “uomini dei mezzi d’assalto” che hanno reso gloriosa la nostra regia marina durante il secondo conflitto mondiale.Un altro elemento che può rendere interessante l’ampliamento verso mare del attuale Museo navale rientra nel fatto che, come accennato in premessa, può diventare proficuo realizzare un’area museale a mare attraverso l’ormeggio e la conseguente apertura al pubblico di una o più unità navali dismesse. Rientrerebbe in questo processo anche un’area di ormeggio per Nave “Vespucci” e/o Nave “Palinuro” che, pre o post lavori di ordinaria manutenzione e comunque prima del loro periodo di crociera addestrativa, potrebbero fare bella mostra a disposizione di tanti turisti che godrebbero della loro presenza sia dal mare, vedi per esempio coloro che sono imbarcati sulle navi da crociera che numerose frequentano il nostro Golfo e coloro che usufruiscono dei trasporti marittimi locali, sia da terra, essendo visibili da coloro che percorrono Viale Italia. Come ampiamente evidenziato in precedenza, le unità navali dimesse verrebbero aperte al pubblico utilizzando un ormeggio all’inglese lungo il lato del banchina mento di confine del nuovo porto “Mirabello”; per raggiungere tali unità, il pubblico potrebbe usufruire del passaggio d’ingresso al nuovo porto stesso e confluire sul banchinamento in oggetto che sarà debitamente adeguato e recintato.

  FASI di ACCORDO ed AUTORIZZAZIONE 

A seguito di quanto premesso è necessario predisporre, in fase progettuale, una serie di accordi con la Marina militare italiana che ha la titolarità e la competenza sulle aree di interesse del Polo museale. Deve essere redatto, a questo punto, un adeguato protocollo d'intesa tra gli organismi promotori e la Marina militare nonché con l'Autorità portuale della Spezia per quanto riguarda l’utilizzo e la gestione, ad uso pubblico, delle aree a mare.Nell’ambito del progetto di ormeggio delle unità navali, come precedentemente descritto, dovrà essere predisposto un protocollo d’intesa con la proprietà del porto turistico “Mirabello”, comunque suffragato da un’eventuale convenzione con il Comune della Spezia da parte degli stessi proprietari, che favorisca e permetta l’ormeggio di tutte le unità navali predette, anche mediante l’installazione, sempre sul pontile nel lato di ponente del porto stesso, di una serie di bitte di ormeggio adeguatamente dimensionate allo scopo. Conseguentemente deve essere predisposto il progetto tecnico, realizzato da un professionista, che riguardi l'intera "struttura" del Polo museale stesso e che deve considerare:

·                    la sistemazione a mare delle opere d'ormeggio consistenti in un numero adeguato di corpi morti con relativi sistemi d'ormeggio;

·                    dimensionamento ed installazione di un adeguato numero di bitte tali da consentire l’ormeggio delle unità navali considerate;

·                    la realizzazione dell'area di accesso e di collegamento con le unità navali a mezzo di passerella;

·                    l’adeguamento del banchina mento del “Mirabello” per l’utilizzo com passeggaggio e la realizzazione della recinzione dell’area, tale da poter permettere una facile separazione tra il pubblico visitatore e la restante area del porto turistico; ·                    la realizzazione della recinzione dell’intera area a terra destinata ad ospitare il nuovo Polo museale; tale recinzione dovrà impedire qualsiasi possibilità di accesso alla restante area militare e potrà essere dotata, inoltre, di un adeguato sistema di video controllo;

·                    predisposizione del nuovo padiglione museale dove saranno ospitate le collezioni sugli antichi mestieri della cantieristica, i palombari e l’iperbarismo e gli uomini gamma; a questo proposito dovrà essere considerato il progetto ed il relativo finanziamento per l’eventuale trasferimento degli  uffici e depositi attualmente ivi ubicati;

·                    predisposizione dell’area esterna che ospiterà i battelli subacquei: particolare attenzione dovrà essere data alla possibilità di collocare a terra un battello sommergibile classe “N. Sauro”: il progetto dovrà prevedere il sollevamento, trasporto e collocazione del battello e sua, conseguente, risistemazione estetica e tecnica per favorire l’accesso dei visitatori; le operazioni di movimentazione sono fortunatamente agevolate, e di conseguenza rese di entità economica ridotta, della limitata distanza tra l’attuale ubicazione del battello (ne sono presenti almeno due nelle acque dell’arsenale stesso) e la sua destinazione finale; per quanto riguarda i battelli di dimensioni più ridotte, quello militare, ex minisommergibile di Nave “Anteo”, essendo abbandonato all’interno dello stesso Arsenale può essere movimentato con la massima facilità; per quelli provenienti dall’esterno dovrà essere considerato un adeguato progetto tecnico di trasporto con la relativa spesa;

·                    predisposizione dell’area esterna dove saranno esposti i pezzi di artiglieria di grosso calibro attualmente abbandonati in alcuni piazzali dell’Arsenale;

·                    conseguentemente alla fase progettuale vera e propria ed alla conseguente elaborazione del business plan definitivo, estrapolato dallo stesso progetto, dovranno essere promosse le necessarie pratiche autorizzative, sia al Comune della Spezia, per quanto riguarda le obbligatorie pratiche di concessione edilizia, ed all’Autorità portuale della Spezia, per quanto riguarda l’uso dell’area a mare destinata ad ospitare le sopraccitate le unità navali; considerando che il Comune della Spezia è uno degli attori principali del progetto e che l’Autorità portuale sarà chiamata ad essere uno dei principali collaboratori e sponsors e valutato l’elemento di finalità pubblica del progetto, è giusto aspettarsi la possibilità di vedere molto contenuti i costi per l’ottenimento di tale autorizzazioni, così da limitare il loro effetto sulle spese di realizzazione del progetto stesso.

FASE di REPERIMENTO FONDI Una volta sanciti i protocolli d'intesa con gli Enti direttamente interessati al progetto dal punto di vista tecnico ed amministrativo è necessario individuare le risorse necessarie alla copertura della fase di start up dell'iniziativa.In questa fase dovranno essere predisposti i progetti tecnici per la realizzazione del Polo museale, sia a terra che a mare, procedendo a step e formulando, di conseguenza, le necessarie richieste di concessione come da procedura.Il primo lotto di fondi che sarà necessario reperire è relativo alle realizzazioni di detto progetto. Considerando di suddividere lo stesso in due fasi successive ed iniziando dalla parte a mare, dovrà essere considerato un impegno finanziario tra i 20.000 ed i 30.000 €. Con queste risorse dovranno essere predisposti:

·                    il progetto per la richiesta di concessione demaniale ad uso pubblico dell’area a mare all'Autorità portuale della Spezia;

·                    tutte le pratiche necessarie alla richiesta di concessione demaniale ad uso pubblico dell’area a mare all'Autorità portuale della Spezia;

·                    il progetto per la pratica di concessione edilizia per la realizzazione dell'ormeggio, della sistemazione del banchinamento del porto “Mirabello”, in modo da poter favorire l’ormeggio e l’accesso a bordo delle unità navali, e la realizzazione della recinzione dell’area interessata al Comune della Spezia;

·                    tutte le pratiche necessarie per la concessione edilizia per la realizzazione dell'ormeggio, della sistemazione del banchinamento del porto “Mirabello”,  in modo da poter favorire l’ormeggio e l’accesso a bordo delle unità navali, e la realizzazione della recinzione dell’area interessata al Comune della Spezia;

·                    il progetto di movimentazione delle singole unità navali ed il loro conseguente ormeggio nella loro nuova sistemazione.A fronte di queste disponibilità economiche per la fase progettuale deve essere ipotizzato e garantito anche il reperimento dei fondi per la realizzazione degli interventi veri e propri. Per quanto riguarda la realizzazione dell'ormeggio, della sistemazione del banchinamento del porto “Mirabello”, in modo da poter favorire l’ormeggio e l’accesso a bordo delle unità navali, e la realizzazione della recinzione dell’area interessata potrà essere valutato un impegno diretto del Comune della Spezia attraverso un investimento in conto capitale. L'investimento, che è comunque giustificato dall'intera operazione in favore di un processo di sviluppo turistico e culturale differenziato della parte a mare della città, può avere anche un risvolto a lungo termine nell'ambito di una valorizzazione e recupero di un’area che, ad oggi, risulta scarsamente utilizzata e priva di un reale valore oggettivo; a questo può essere aggiunta la risistemazione della parte terminale del canale “LAgora” con la realizzazione di ormeggi all’inglese per piccole unità da diporto che potrebbe ridurre l’impegno pubblico a fronte di una compartecipazione alle spese da parte dei privati interessati agli ormeggi. L'investimento dovrebbe aggirarsi intorno a cifre tra i 250.000 ed i 300.000 €.Per la realizzazione delle opere relative all'ormeggio e per le operazioni di ormeggio vere e proprie l’importo dovrebbe aggirarsi tra i 100.000 ed i 150.000 €. trattandosi dell'installazione di 8 - 10 corpi morti da 5 tonnellate con relativo sistema d'ormeggio nonché dell’installazione di almeno 4 bitte singole e 4 bitte doppie ed il conseguente costo per il rimorchio delle unità navali che deve comprendere l’utilizzo di n. 2 rimorchiatori, l’intervento del pilota del porto e di una squadra di ormeggiatori per ogni unità navale. Per quest’ultima operazione potrà essere previsto l'intervento di una serie di partner istituzionali, quali per esempio la Provincia della Spezia, la Regione Liguria e l'Autorità portuale della Spezia nonché l'intervento di sponsors privati che avranno comunque una ricaduta a lungo termine sull'investimento rimanendo sponsors fissi dell'iniziativa.In una fase successiva potrà essere considerata la realizzazione dell’area museale a terra. Per questa fase del progetto dovrà essere valutata la risistemazione dell’intera area esterna oggetto del nuovo Polo museale e la risistemazione ed adeguamento delle aree coperte, derivanti dall’utilizzo dell’attuale Museo navale e della struttura ad oggi utilizzata come uffici; per quest’ultima dovranno essere considerate le eventuali spese per il trasloco degli uffici e dei depositi stessi. Per quanto riguarda l’area esterna, di fondamentale importanza sono la realizzazione dei piazzali rinforzati dove potranno essere ubicati i battelli sommergibili, con particolare riferimento a quello di dimensioni più consistenti. L’altro elemento di rilevanza consiste nel trasporto del battello sommergibile dall’acqua al suo nuovo sito di musealizzazione con conseguenti lavori di ripristino dello scafo e necessario adeguamento alle norme per renderlo area museale.Le spese per la risistemazione delle strutture già presenti nel museo e la nuova struttura che farà parte del Polo museale, considerando inoltre le spese per il trasloco degli uffici oggi presenti, costituiscono un altro elemento di considerevole importanza. Una stima, assolutamente approssimativa, per la realizzazione dell’intera fase di realizzazione dell’area a terra del Polo museale, non dovrebbe superare i 750.000 -850.000 €.

RIASSUNTO dei RAPPORTI con gli ENTI 

MARINA MILITARE Con la marina militare, attraverso il Ministero della Difesa, dovranno essere intrapresi gli accordi per la cessione, in uso, delle aree destinate alla realizzazione del nuovo Polo museale della marineria e della subacquea, come sopra ampiamente descritte; per l’ottenimento dell’autorizzazione alla realizzazione di una recinzione fissa, per quanto riguarda l’area a terra, e fissa/mobile, per quanto riguarda l’area a mare e la concessione di unità navali da musealizzare.L’accordo dovrà prevedere la concessione in Comodato d’uso gratuito con un contratto di anni dieci: in questo modo la Marina militare rimane proprietaria delle aree e dei mezzi e può quindi esercitare, a norma di contratto e di contratto d’armamento, per quanto riguarda le unità navali, la revoca della concessione qualora il fine o le modalità di utilizzo delle aree e dei mezzi non sia consono o conforme a quanto stabilito. Per quanto riguarda le unità navali, va sottolineato che la Marina militare ha posto tali mezzi in vendita ad altre marine militari senza però, a quanto sembra, aver raggiunto soddisfacenti accordi. In questo caso l’Ente militare dovrà essere costretto a vendere tali mezzi a “ferro vecchio”.  L’accordo di concessione dei mezzi tutelerà comunque l’Ente militare, in quanto, qualora prima o al raggiungimento del decimo anno di contratto non siano soddisfatte le aspettative d’uso dei mezzi stessi, la Marina militare potrà provvedere, in quel momento, all’alienazione come “ferro vecchio”. Allo scadere del decimo anno di attività del Polo museale, invero, potrà essere stabilito, a termini di contratto di comodato d’uso gratuito, la cessione o la vendita a prezzo prestabilito di tutte le unità interessate. 

REGIONE LIGURIA In qualità di Ente territoriale di coordinamento, anche nel settore socio – culturale, la Regione riveste un ruolo di primissima importanza nella gestione di una realtà museale di questo tipo. Con l’Ente dovrà essere sottoscritto un apposito protocollo d’intesa che sancirà un impegno finanziario a contributo della gestione del progetto stesso.Come per altri Enti interessati, il contributo economico verrà versato a fronte di un sicuro e redditizio ritorno d’immagine dell’Ente stesso. Va sottolineato che, a livello internazionale, gli Enti di riferimento territoriale hanno un rientro in termini d’immagine che giustifica a pieno l’impegno finanziario.

AUTORITA’ PORTUALE della SPEZIA Questo Ente riveste un’importanza determinante in quanto è colui che è preposto alla concessione delle aree demaniali a mare dove sarà possibile collocare i mezzi navali da musealizzare.Un accordo concreto e di reciproco scambio con questo Ente diventa fondamentale sia in fase progettuale sia in fase realizzativa in quanto, oltre alla concessione a titolo di uso pubblico dell’area a mare interessata, dovranno anche essere concordate tutte le procedure di gestione degli ormeggi e della sicurezza degli stessi. 

CAPITANERIA di PORTO della SPEZIA E’ l’organo giuridico che sovrintende tutte le operazioni a mare nell’ambito della gestione delle unità navali. Con questo Ente dovranno essere formalizzate tutte le procedure per l’iscrizione delle unità navali da musealizzare nei Registri navi minori e galleggiante dello stesso Ente. 

GESTIONE 

Per permettere ad un progetto di questa caratura di potersi sostenere adeguatamente, soprattutto dal punto di vista finanziario, devono essere prese in considerazione una serie di variabili di gestione che devono prevedere, con l’approssimazione più contenuta, il bilancio tra introiti e costi il più vicino possibile al pareggio o, preferibilmente, ad un avanzo di esercizio.Non può certamente considerarsi sufficiente il ritorno economico garantito dai visitatori, soprattutto considerando che, almeno per i primi 3 – 4 anni di attività è necessario prevedere una fase di consolidamento degli ingressi dovuti alla necessaria operazione di marketing che, comunque, ha un suo costo ben definito.Va immediatamente evidenziato l’elemento cardine della gestione finanziaria dell’intera operazione: è necessario considerare e valorizzare con accordi precisi e duraturi, l’intervento, da un lato, degli Enti pubblici interessati e, dall’altro, di una serie di sponsors che possano garantire il raggiungimento degli obiettivi di bilancio.In particolare, va sottolineato che, dal punto di vista delle spese di manutenzione, gli elementi più critici sono da considerarsi gli interventi di manutenzione alla carena ed allo scafo, da realizzarsi almeno ogni quattro anni, gli interventi di sabbiatura, sempre a carena e scafo, che potrebbero rendersi necessari almeno ogni otto anni. In questo contesto deve essere considerato, in fase di analisi e di gestione delle poste di bilancio annuali, l’accantonamento di una quota parte delle risorse necessarie a questo tipo d’interventi.Le attività che, annualmente, devono poter interessare le unità navali sono gli interventi di pulizia e piccola manutenzione e pitturazione, la sostituzione degli zinchi a scafo e le visite periodiche relative, in particolare, alla misura spessimetrica della lamiere dello scafo ed alla pulizia di prese mare e scarichi. Sarebbe opportuno considerare anche l’opportunità di gestire la pulizia della carena e la pitturazione dello scafo, sempre ad intervalli annuali. E’ bene precisare che questo ultimo tipo di attività possono essere svolte dal personale volontario che, in accordo con diverse Associazioni del settore, possono intervenire, oltre nell’attività di presidio e accompagnamento dei visitatori, anche per interventi di manutenzione come quelli appena menzionati.Nell’ambito della gestione finanziaria, l’utilizzo di personale volontario legato a questo tipo di attività risulta d’importanza vitale alla sopravvivenza dell’intero polo museale. 

ELEMENTI di VALORIZZAZIONE del PROGETTO 

Esistono una serie di favorevoli ripercussioni circa l’intero progetto dovute ad una serie di opportunità che lo stesso può creare. A cominciare da una positiva utilità sociale legata alla possibilità di coinvolgere un importante numero di persone, locali e non, che possono, attraverso un’apprezzabile attività di volontariato garantire un contributo tecnico e logistico all’intera operazione. L’opera di socializzazione che questo tipo di aggregazione può favorire può evidenziare connotati di associazione che, al giorno d’oggi, ogni cittadino ha bisogno di riconquistare. La possibilità, poi, di mettere insieme persone provenienti da contesti sociali e nazionali molto diversi tra loro può contribuire non solo ad uno scambio tecnico relativamente alla storia della marineria e della subacquea a livello internazionale, ma anche un proficuo interscambio culturale, oggi sempre più apprezzato da un numero sempre più elevato di cittadini.Un altro elemento che può costituire un valido supporto al progetto è costituito dallo sviluppo di attività formative e di supporto alla formazione. La Provincia della Spezia che, come ogni Provincia italiana, è l’Ente deputato alla formazione scolastica e professionale può utilizzare questo tipo di attività per garantirsi un ruolo di primo piano nella gestione di un processo formativo e post formativo: a bordo delle unità navali possono trovare accoglienza, per periodi di tempo più o meno lunghi e precedentemente stabiliti, una serie di allievi di istituti tecnici e professionali legati al mare che possono implementare la loro preparazione didattica con stages formativi “sul campo”. Allievi degli Istituiti nautici, Istituti tecnici con indirizzo navale, Istituti alberghieri ed Istituti professionali con indirizzo nautico possono svolgere periodi di stage formativo che completino la loro preparazione scolastica.Questi giovani possono, in squadre dal numero prestabilito, imbarcare a rotazione formando una parte integrante dell’equipaggio delle unità navali. Ognuno per il proprio settore di competenza e coadiuvati da personale imbarcato con un’adeguata esperienza, questi allievi possono, da un lato, usufruire di un periodo di tirocinio pratico a bordo che può essere riconosciuto in termine di crediti formativi e, dall’altro lato, contribuite con la loro attività “lavorativa” alla gestione dei mezzi.La Provincia della Spezia in questo preciso contesto può svolgere un azione di grande importanza facendosi promotrice di un’iniziativa di upgrade didattico a livello nazionale per tutta questa serie di giovani: nell’ambito dell’UPI (Unione delle Province Italiane) può presentare, alle Province partner che hanno caratteristiche di indirizzo didattico similari, la possibilità di ospitare teams di loro allievi per periodi di stages formativi. Ogni Provincia che aderirà al progetto avrà l’onere di garantire il pagamento di una diaria giornaliera prestabilita per ogni allievo, al quale garantirà un interessante processo di completamento formativo.Risulta evidente che la Provincia della Spezia potrà ottenere un ottimo riscontro politico a livello nazionale nella gestione di questo tipo di processo.Rimanendo nel settore didattico, non può e non deve essere sottovalutata l’opportunità che, sempre la Provincia spezzina, può garantire anche ad alcuni studenti universitari: sempre nell’ambito di una collaborazione all’interno dell’UPI, è possibile garantire, a laureandi in discipline scientifiche legate alla marineria, stages formativi dove questi allievi possano occuparsi di diversi aspetti legati all’ingegneria ed all’architettura navale, alla storia della marineria e della subacquea, alla biologia marina ed all’oceanografia ed a tutte quelle discipline universitarie legate al mare.Sempre nell’ambito dei rapporti con le Università, di grandissima importanza sono i rapporti di collaborazione per offrire l’opportunità di stages post laurea a studenti di materie umanistiche, in particolare quelle legate allo studio della storia e delle lingue: sarà possibile offrire a queste persone periodi d’imbarco dove potranno svolgere attività di guida ai numerosi ospiti che, si spera, visitino il Polo museale; a questi allievi potrà essere offerto uno scambio alla pari: vitto e alloggio a bordo in cambio dell’attività di guide turistiche per tutto il periodo d’imbarco.Di grande importanza può essere, infine, il coinvolgimento del Polo universitario della Spezia che, relativamente ai suoi indirizzi di studio, può offrire ai propri allievi un vero e proprio laboratorio operativo per poter sperimentare gli insegnamenti ottenuti e, in particolare gli studenti di design nautico, possono avvicinarsi alla storia della marineria acquisendo informazioni storico-ingegneristiche che potrebbero risultare importanti nella loro futura carriera di designer nautici.E’ impossibile, in ultimo, non valutare l’importanza della realizzazione di questo “Polo museale della marineria e della subacquea” nell’ambito di una strettissima collaborazione ed interazione con “Maina – Festa della marineria della Spezia”; l’evento nato nell’estate di quest’anno ha dimostrato come La Spezia possa diventare un importante punto d’incontro tra tutti gli appassionati di mare e di marineria a livello di Mediterraneo e non solo. L’unione delle esperienze che si sono sviluppate nel corso della manifestazione e la volontà di promuovere altrettante manifestazioni future con questo progetto di polo museale può concretizzare la leadership della Città della Spezia e dell’intera Provincia nello sviluppo delle attività culturali e sociali legate al recupero ed alla valorizzazione della storia e delle tradizioni della marineria e della subacquea a livello internazionale. 

La Spezia, 08.09.2009 

L’estensore                                                                                      

Gianfranco VECCHIO 

    Presidente H.M.S.  

 

LAST EVENTS

"I SOMMERGIBILI DEL GOLFO" iconographic exhibition on submarines built in La Spezia. From 23 July to 02 August in La Spezia, near the Village of "Palio del Golfo".

"La Festa dei palombari", the Hard Hat divers festival in Le Grazie from 3rd to 8th September, during the event "Sulla rotta d'Imperia", biannual gathering of vintage boat.

 

NEXT EVENTS

"La Spezia, world's diving capital", a workshop organize by HMS on a project of Gianfranco Vecchio. La Spezia, in meeting room of CAMEC, Saturday, June the 18 at 06:00 pm.


 

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